10# ….Dammi una Birra!!!

I dati in Italia sono sorprendenti: a fine 2015 erano 959 i micro-birrifici attivi.

Un movimento gastronomico-culturale davvero in pieno fermento!!e “solamente” in pochi decenni, dagli anni ’90, anni dove i primi pionieri si cimentavano con questa passione (….il nome di Teo Musso riecheggia epicamente come quello di 1 eroe di altri tempi).

E in fermento sono anche città, paesi e consorzi e comitati, tutti tesi a promuovere e far conoscere l’impegno e i frutti del genio di molti, soprattutto giovani, che studiano, sperimentano, osano e…. realizzano capolavori da 33, 50 o 75 cl.

Alcuni riescono veramente a fare in botto a livelli sovranazionali (appunto Baladin di Teo Musso è il Case Study del settore)…in ogni caso un po’ tutti raccolgono plausi ed elogi, per il solo fatto di proporre mix di cotte originali e sui generis.

E Homebrewer può diventarlo chiunque, visto che il mercato offre i kit casalinghi di produzione ( quasi fosse il Piccolo Chimico del 2000!) che permettono produzioni sui 25-50lt a cotta…trampolino di lancio per divenirlo in modo professionale.

Oggi porto l’esempio di FARC, esperienza friulana in quel di San Vito al Tagliamento (PN), che dal 2012 offre la propria ammiccante Bionda (Lager), la pirotecnica Rossa (Ambrata Doppio Malto), la Bière de Noel (Ambrata speziata)…e sperimenta nuove lidi e cotte ( brand new: la Nera Stout).

Marco&the Family sono passati in quasi 5 anni dalla produzione per proprio consumo, alla micro produzione attualmente diffusa sul mercato locale, quello che parte dalla partecipazione a fiere ed eventi del territorio, e passa di bocca in bocca..espandendosi…

Pirotecnica l’ho definita la Rossa, perché lo è!Davvero!Partendo dalla necessità di collocarla all’interno della classificazione di stili e tipologie di Birrificazione, e riconoscendole la Natura di Belgian Strong Ale (o Quadrupel), vanno anche evidenziate le sue peculiarità, di percezione iniziale di leggerezza e freschezza (nonostante appunto la tipologia) che converte nella nota di “mezzo” di pienezza, struttura e corposità che come un petardo per l’appunto si sprigiona nel palato e in gola: domina lo spessore dei malti che le permette di esser considerata birra ideale per accompagnare piatti corposi e strutturati, secondi di carne soprattutto, come ad esempio il rinomato (per chi conosce la tradizione friulano-slovena) Ciulacco.

Non solo: l’abilità dimostrata in questi anni di solidificazione della pratica birraia sta appunto nel fatto di aver acquisito 1 metodo (chiamiamolo occhio, fiuto ed esperienza che non guastano!) che garantisce di trovare lo stesso nettare bottiglia dopo bottiglia.

Siete appassionati invece di Easy beers, quelle che dissetano all day long, le amiche della spiaggia, dell’aperitivo rapido e senza pensieri, compagne inseparabili del panino “ignorante”? la Bionda è al caso vostro, schiuma vellutata, leggermente torbida e con retrogusto amarognolo (ma non persistente, ne invadentemente marcato IPA Style), che nel formato da 33cl sembra appunto ammiccare al consumo senza pensieri.

Che altro dire?Linkatevi!

Ps:Grazie Marco per contribuire alla cultura e al piacere del Movimento dell’Home CraftingBeer !!!God blesses you!

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The data in Italy are amazing: at the end of 2015, 959 micro-breweries were active.

A gastronomic-cultural movement really full swinging !! And all this in “only” few decades, from the 90s, years where the first pioneers competed with this passion (…. the name of Teo Musso echoes epically like that of 1 hero of yesteryear).

And in turmoil are also cities, countries and consortia and committees, all aimed at promoting and publicizing the commitment and the fruits of the genius of many, especially young people, who study, experiment, dare …. and realize masterpieces from 33, 50 or 75 cl.

Some really manage to do a bang to supranational level (precisely Baladin Teo Musso is the Case Study in the industry) … in any case a bit all gather acclaim and praise, by the mere fact of proposing mix of original and baked beers sui generis.

And Homebrewer can become anyone, given that the market offers homemade production kit (as if the little chemmie of 2000!) that allow productions on 25-50lt baked beers … a springboard to become so in a professional manner.

Today I’m talking about FARC (http://www.dammiunabirra.com), Friulan beer experience rasing in San Vito al Tagliamento (PN), that from 2012 offers the “flirty” Blonde (Lager), the Red “pyrotechnics” (Amber Double Malt), the Bière de Noel (Amber spicy) … and other experiments with new beaches and baked beers (brand new: The Black Stout).

Marco & the Family have gone in almost 5 years from production for own consumption, the micro production is currently widespread in the local market, the one that starts from the participation in fairs and events in the area, and passes from mouth to bocca…getting wider …

Pyrotechnics I called the Red, because it is!Really!Starting with the need to place it within the classification of styles and types of Brewing, and recognizing the nature of Belgian Strong Ale (or Quadrupel), are also highlighted its peculiarities, the initial perception of lightness and freshness (despite the fact type) which converts the note of the “middle” of fullness, structure and body that like a firecracker for the note is released in the mouth and throat: dominates the thickness of malts which allows it to be considered ideal beer to accompany full-bodied and structured dishes, meat mostly, such as the famous (for who knows the Friulian-Slovenian tradition) Ciulacco.

Not only: the skills demonstrated in these years of brewing practice solidification lies precisely in the fact that it has acquired first the method (let’s call eye, instinct and experience that does not spoil!) which guarantees to find the same nectar bottle after bottle ..

Are you fans instead of Easy beers, those that quench all day long, the friends of the beach, for quick and thoughtless Happyhours, inseparable companions of “ignorant”sandwiches? The blonde is right for you, velvety foam, slightly cloudy and with a bitter aftertaste (but not persistent, so marked like IPA Style), which in size 33cl seems just blink for consumption without thoughts!

Whal else can I say?go linking!

PS:Thanks Marco for contributing to the culture and to the pleasure of the Movement’s Home CraftingBeer !!! God blesses you!

5# Confronto all’americana?!? No..100% all’italiana!

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“Raw but different” …questo è il motto dei 3 Ragazzi di Lucky Brews, giovani talenti buttatisi a capofitto (con profitto) nel panorama della Crafting Beer dal 2012…

Da buoni vicentini,  per una volta non “magna gati”, si sono lanciati nello studio appassionato e nella sperimentazione sul campo dell’entusiasmante arte di scegliere e miscelare malti e luppoli, spezie e componenti aromatici naturali (= la regina resta sempre la buccia d’arancia)..al fine di costruire quelli che i matematici definirebbero algoritmi, i musicisti melodie, i pittori pale e i filosofi tesi: Birra, poetica, mai scontata, anzi innovativa…

Le mie preferite, compagne dello scorso weekend sono la White Apa Whale e la Golden Ale Apollo. Prima di passare all’esame visivo-gusto-olfattivo…un passo indietro per il scenografico styling: meraviglioso ammiccamento all’iconografia cine-americana, con una traslazione americana!(=devo scoprire chi è il genio che ha una mano così raffinata e il tratto cosi marcato…); Balena pin-up o Gallo pugile…quale scegliere????

La White APA si presenta con una schiuma compatta, bianco neve che sovrasta il corpo della birra giallo paglierino…al naso si percepisce in prima battuta l’aroma dei fantastici luppoli  oceanici (Columbus, Galaxy e Pacific Jade), espansi poi dalla istituzionale presenza di coriandolo e dell’agrumato dell’arancia…. “irrobustiti” dalla genialata di aggiungere del pepe rosa….il crostino al caprino con rondelle di porro caramellate era la morte sue…. ma pure quello col trancio di tonno bagnato con succo di melagrana non scherzava!

whales

Il “rude” Apollo invece ho pensato bene di tenerlo in fresca all’angolo, pronto per entrare sul ring e sferrare qualche knock out alla croccantosa pasta brisè ripiena di melanzana, pomodorini e salmone pre-grigliato, condito a freddo con olio extravergine: qui la maltatura più solida accompagnava molto bene la biscottosità della pasta e arrotondava il pungolare del pomodorino; luppoli classici delle Ale inglesi (lo Styrian) “giocano” aumentando l’erbaceo con l’americanissimo Chinook e danno persistenza in bocca, tale da conferire anche la capacità di “ripulire” la bocca dalla normale grassezza del salmone…apollo

…ottimo questo confronto…..una sfida da cui escono vincitore ex aequo in 2: i Lucky brewers e i consumatori, visto che va segnalato anche il valore “SalvaStipendio” che hanno queste birre (2,5-3 euro per il formato da 33cl sullo shop online di Lucky Brews).

Thanks a lot, guys, we appreciate!

4#Beer tasting…. ovvero quando Santa preferisce le bionde (..o le rosse..le scure….)

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Il Natale è un momento particolare anche nel mondo della Spuma… Infatti oltre all’estate (terreno di sperimentazione delle Saison), le festività natalizie sonno il terreno incontrastato delle Birre di Natale, caratterizzate soprattutto per il bouquet di spezie di cui si arricchisce la cotta…

La Birra Natalina di “Birra Follina” (o Sanavalle) si annovera tra queste: Birra ad alta fermentazione, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia, di colore ambrato, con 1 palpabile architettura di malti e  un bouquet molto equilibrato e mai pungente di spezie (la fan da padrone, a decrescere,  Coriandolo, Cardamomo, Chiodi di Garofano e Pepe Nero..affiancati da Bucce di arancia e zenzero..).

Al palato, se servita leggermente fresca, risulta avvolgente e non eccessivamente corposa, anzi: l’arancia e lo zenzero aggiungono 1 nota fresca e dissetante …scaldandosi diventa l’ideale compagna di crostini con salumi o formaggi, di primi anche base di salse (anche se non eccessivamente grasse), a piatti (natalizi) a base di carni bianche…

Proporrei di conservare il bicchiere finale per qualche pralina, magari a sua volta speziata/aromatizzata, oppure con dolce (manco a dirlo..natalizio!) lievitato.

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Christmas is a special time in the world of “spuma” … In fact, besides the summer (Saison beers’ testing land), the christmas holiday are the ground unchallenged of Christmas beers, characterized mainly for the bouquet of spices which is enriched the “cotta” …

Beer Natalina of “Beer Follina” (or Sanavalle) is among these: top-fermented beer, unpasteurized and fermented in the bottle, amber in color, with 1 palpable architecture of different malts and a very balanced bouquet (and never pungent) of spices ( the master fan, to decrease, are coriander, cardamom, cloves and black pepper … with also orange peels and ginger ..).

On the palate, if served slightly cool, it is fascinating and not too dense, in fact: the orange and ginger add 1 fresh note and refreshing … going warming, it becomes the ideal companion of “crostini” with meats or cheeses, even first with sauces (although not overly fat), dishes (Christmas) made with white meats …

I would propose to retain the cup final for some ” choco praline”, perhaps in turn spiced / flavored, or with sweet (needless to say..in christmas way!) cake.

To Beer or not to Beer…?!?

birre

Nasce nel 1516 il celeberrimo Reinheitsgebot (l’editto della purezza) che obbliga il birraio ad utilizzare solo acqua, malto d’orzo e luppolo (e lievito, naturalmente), ad opera di Guglielmo IV di Baviera….che in realtà  emanò questo decreto (che doveva essere temporaneo) per impedire, solo per quell’anno, l’impiego del frumento che aveva dovuto patire un raccolto disastroso.

“Con questa ordinanza, noi decretiamo e proclamiamo, secondo l’ Autorità della nostra provincia, che d’ora in avanti nel Ducato di Baviera, dalla campagna alle città e nei posti di mercato, sia applicata la seguente legge: dal giorno di San Michele (29 settembre) al giorno di San Giorgio (23 aprile) il prezzo per una misura (Mass) o una testa(Kopf) di birra non deve superare un Pfenning e dal giorno di San Giorgio al giorno di San Michele il prezzo per un Mass non deve superare i due Pfenning e quello per un Kopf i tre talleri (Heller)…….

…… Inoltre, noi specialmente desideriamo che da questo momento in poi e dovunque, niente deve essere usato od addizionato per produrre birra che non sia orzo, luppolo ed acqua……

E in 500 anni questo nettare delle più svariate tonalità del giallo-rosso-ambrato ha accompagnato le più svariate traversie di popoli e paesi …giungendo fino a noi e diventando protagonista di un movimento “artigianale” molto spesso di micro dimensioni, ma di grande valore sperimentale.