11# Love, Love, Love….. 14 Febbraio: San Valentino…Love is in the air!!!

Oggi è la giornata dell’Ammmmmmorrrree! 14 Febbraio…San Valentino!

L’origine di questa giornata mondialmente vocata all’Amore ha radici antichissime. San Valentino, prete e martire, visse nel periodo compreso tra il 203 e il 268: la tradizione vuole che Valentino fosse figlio di un centurione romano di nome Giuliano e della matrona romana Priscilla. Diventato sacerdote continuò instancabilmente nella predicazione evangelica seguendo con particolare interesse le coppie di fidanzati e di sposi in difficoltà ed è probabilmente per questo motivo che è diventato il Santo protettore degli innamorati. Egli venne in seguito condannato alla decapitazione che sarebbe stata eseguita, come vuole la tradizione, il 14 febbraio 268, sulla via Flaminia, dove fu costruita una basilica a lui intitolata per volere di papa Giulio I.

La fama di questo Santo si diffuse prima in tutto l’impero romano grazie ai legionari che lo fecero conoscere in tutta l’Europa e poi, per merito dei nostri missionari, nel resto del mondo. Sul Santo degli innamorati comunque storia e leggenda si confondono. La vita di Valentino, secondo alcuni, si sdoppia: non un solo santo martire, ma due. Uno vissuto intorno al III secolo, presbitero di Roma, l’altro martire di Terni ove probabilmente fu vescovo intorno al VI secolo e dove viene festeggiato solennemente ogni anno. È probabile che siano effettivamente vissuti entrambi i martiri e che nel corso dei secoli le loro storie si siano intrecciate e sovrapposte.

Sembra anche che la Festa di S. Valentino fosse celebrata già all’epoca di S. Gregorio Magno (fine VI sec.) come risulta da documenti sacramentali. Qualunque sia la vera storia, certo è che S. Valentino è uno dei santi più amati del mondo. La festa di San Valentino è stata inserita nel calendario il 14 febbraio, giorno della sua decapitazione, secondo il martirologio romano.A Roma il culto ha tradizioni antichissime com’è provato dal cimitero della via Flaminia che porta il suo nome, mentre a Terni c’è una basilica dedicata al santo, patrono della città. Molti si chiederanno allora perché il 14 febbraio è diventato il giorno degli innamorati? Il giorno dei bigliettini affettuosi o scherzosi detti appunto “Valentini”, il giorno dei regali tra il serio e il faceto, delle dichiarazioni d’amore un po’ vere e un po’ ironiche?

L’usanza ha radici antiche nei paesi anglosassoni (da noi è stata importata di recente), dove ha avuto origine. Si può pensare ad antiche usanze connesse ai riti delle fertilità primaverili, alle stagioni in cui gli uccelli cominciavano a nidificare. Per cui la festa di S. Valentino segnava l’annuale risveglio della vita e quindi dell’amore. Ma non è improbabile che alla radice dell’usanza gentile ci sia proprio il ricordo di un Santo, come vuole la tradizione.

Durante il Medioevo, in Inghilterra e Francia, si diceva che il 14 febbraio gli uccelli cominciavano ad accoppiarsi: nacque così il detto che “a San Valentino ogni Valentino sceglie la sua valentina”.Da allora il martire divenne il patrono degli innamorati ispirando anche l’usanza dei bigliettini teneri e spiritosi, documentata fin dal secolo XV, detti appunto “valentini” sui quali abbondano i cuori trafitti o le tortorelle, o gli anelli intrecciati ed altri oggetti sempre riferiti all’amore.

Piccola e particolare parentesi della tradizione Friulana:

La festa di San Valentino fu istituita nel 496 quando papa Gelasio I decise di contrapporla alla festività pagana della fertilità (i Lupercalia). Oltre a essere il patrono dell’amore universale san Valentino era venerato per le sue doti di taumaturgo. A questo ruolo di guaritore era destinato dal suo stesso nome ‘Valentinus”, in latino, che deriva dal verbo ‘valere”: star bene in salute, essere sano e forte. In Friuli era invocato a protezione dell’epilessia, nota come ‘mal caduco” o ‘male di san Valentino”. La malattia che da lui prendeva nome era terribile e misteriosa per cui non si mancava di andare ad acquistare il pane benedetto (a forma di otto), le chiavette benedette e, in taluni centri, anche delle lunghe e sottilissime candeline, che si accendevano durante le crisi epilettiche come la chiavetta che si appendeva al collo dell’ammalato di ‘malcaduco” o ‘mâl dal assidènt” e anche ricordava: Uuna chiave reale, di ferro, veniva messa nella mano contratta dell’ammalato, forse per spontanea ispirazione, non certo per consapevole mesmerismo. A proposito della particolare forma ad otto di questi pani benedetti (biscotti rituali del 14 febbraio) la studiosa ipotizza che simboleggiavano probabilmente la serpe intesa nell’accezione di pharmacos (i due serpenti intrecciati), come nella verga degli araldi e di Mercurio. Somiglianti ad un otto erano quindi i ‘colàz” in questo caso detti ‘di san Valentin”, ciambelle tipiche che erano sfornate in speciali occasioni: a san Valentino, per la Cresima, per le nozze..

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Today is the Love Day! … February 14th: Valentine’s Day!

The origin of this day worldwide suited to Love has ancient roots. Valentine, priest and martyr, lived in the period between 203 and 268: tradition has it that Valentine was the son of a Roman centurion named Julian and the Roman matron Priscilla. He became a priest continued tirelessly in evangelism following with particular interest engaged couples and spouses in difficulty and it is probably for this reason that it has become the patron saint of lovers. He was later sentenced to beheading that would be performed, as tradition dictates, on 14 February 268, on the Via Flaminia, which was built a basilica dedicated to him by Pope Julius I.

The fame of this saint spread first throughout the Roman Empire thanks to legionnaires who made it known throughout Europe and then, thanks to our missionaries around the world. The Holy of lovers still history and legend mingle. Valentino’s life, according to some, is split not only the holy martyr, but two. One lived around the third century priest in Rome, another martyr of Terni where probably was bishop around the sixth century and where is solemnly celebrated every year. It is likely that they are actually lived both martyrs and that over the centuries their stories are intertwined and overlapping.

It also seems that Valentine’s Day was celebrated as early as the time of St. Gregory the Great (late sixth century.) as shown by sacramental documents. Whatever the true story, it is certain that Valentine is one of the most beloved saints of the world. The St. Valentine’s Day has been included in the calendar on February 14, the day of his beheading, according to the martyrology of Rome romano.A worship has ancient traditions as is proved by the cemetery of the Flaminia road that bears his name, while at c Terni ‘it is a basilica dedicated to the saint, patron of the city. Many will wonder why on February 14 has become the day of lovers? The day of the notes affectionate or playful said just “Valentini”, the day of gifts between the serious and humorous, of declarations of love a little ‘true and a little’ ironic?

The custom has ancient roots in Anglo-Saxon countries (by us has been recently imported), where it originated. You can think of ancient customs connected with fertility rites of spring, the season when the birds began to nest. So the Valentine celebration marked the annual awakening of life and therefore love. But it is not unlikely that at the root of the custom kind there is just the memory of a saint, as tradition dictates.

During the Middle Ages, in England and France, it was said that on February 14 the birds began to mate: thus was born the saying that “on Valentine’s Day each chooses his valentine” From then the martyr became the patron of inspiring love also the ‘custom of the tender and witty notes, documented since the fifteenth century, said just “valentini” on which abound pierced hearts or doves, or interlaced rings and other always referred to the love.

Small, special brackets of Friulian tradition:

The St. Valentine’s Day was instituted in 496 when Pope Gelasius I decided to contrast the pagan fertility festival (the Lupercalia). In addition to being the patron saint of universal love Valentine he was revered for his skills as a miracle worker. In this role as a healer he was intended by its very name ‘Valentinus “, in Latin, which comes from the verb’ worth”: star in good health, be healthy and strong. In Friuli it was invoked to protect epilepsy, known as’ falling sickness’ or ‘bad Valentine’s. ” The disease that took its name from him was terrible and mysterious why not missed going to buy the blessed bread (figure eight), the blessed sticks and, in some centers, even the long and thin candles that were lit during seizures like the stick that was hung at the neck of the sick ‘malcaduco’ or ‘MAL from assidènt “and also remembered: aA real key, made of iron, was placed in the hand of the sick contracted, perhaps by spontaneous inspiration, not certainly for conscious mesmerism. About the particular shape to eight of these breads are blessed (ritual biscuits of 14 February) the researcher hypothesizes that symbolized the snake probably understood in the pharmacos (the two intertwined serpents), as in the rod of the heralds and Mercury. Similar to an eight so were the ‘bre “in this case called’ Saint Valentin”, typical donuts were baked on special occasions: to Saint Valentine, for Confirmation, for the wedding ..

 

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