9# Ricordi di un Amarone…

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Corvina, Corvinone, Rondinella … appassiti e presenti!

Passata l’enfasi della kermesse, a 7 giorni dalla partecipazione a “Anteprima Amarone 2013” a Verona, come quasi sempre capita, restano in mente e sul palato, le tracce di pochi dei calici degustati…eno-ricordi che rendono più viva l’attesa affinché le bottiglie provate in anteprima arrivino a colorare i nostri calici…

Al 5o (personale) posto colloco l’Amarone Ca’ Rugate, che si riassume nella parola “equilibrio”: i sentori primari e secondari non eccedono, frutti rossi sì ma abbracciati dalla giusta astringenza dovuta alla “gioventù” del vino, non c’è uno scivolare verso la “confetturosità” (=lasciatemi passare il termine) riscontrabile in ben altri Amaroni più blasonati….

Al 4o posto (sìsì, sempre secondo me!) l’Amarone Torre del Falesco della Cantina di Valpantena,e anzi prenderei in considerazione il confronto del 2013 con il Riserva 2011…che dovrebbe far intendere i lidi evolutivi dove potrebbe arenarsi (beatamente) il giovane e spigoloso 2013: scarico di colore, levigatore di gengive, azzeratore provetto di untuosità varie…ha un buon peso in sapidità tendente alla vera e propria percezione di salato che lo rendo ottimo accompagnatore di carni rosse e salse grasse.

3o posto per Bertani, che qui ha portato in degustazione l’Amarone della Valpantena, la Valle da dove la Storia cominciò quasi 60 anni fa: anche se 2013, sarà la magia della famiglia, ma è già come sia già instradato verso la “carta d’identità” tipica dei F.lli Bertani: profumi di ciliegia e amarena, frutti di bosco, mitigati da marcate (ma non eccessive) note di spezie e frutta secca, avvolti da tannini ammorbiditi, quasi ammaestrati, come da decenni si fa “in famiglia”.

2o posto per il Pietro dal Cero 2010 (ebbene sì, 2010!!!) di Ca dei Frati, che esplode quasi in bocca quanto a struttura, pienezza e rotondità dei tannini che ancor di più sono il biglietto da visita del lungo periodo in botte grande che per disciplinare DOCG il nettare mixoso tra Corvina, Corvinone, Rondinella e Creatina(qui c’è pure quella!)  deve fare per almeno 4 anni prima di passare in botte.

1o posto al Morar di Valentina Cubi: fantastico il 2003 (ebbene si, 2003!) portato all’assaggio dei metodisti che si sono passati tutti i banchi di assaggio fino a soffermarsi al soave esempio di quanto può acquisire in perfezione questo vino. Colore sempre più scarico, con unghia bronzea marsalata, profumi secchi, sapidi, con punte di vivida resina rilasciata dal fasciame delle botti e sedimentate dal riposo in bottiglia. Pura Poesia!

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After the emphasis of the Event, after 7 days from participation to the “Amarone 2013’s preview” in Verona, as almost always happens,  in the mind and palate remain the traces of a few of the tasted wine … memories that make it alive the expectation that the bottles tested in preview come for coloring our glasses …

At the 5th (personal) place I place the Amarone Ca ‘Rugate, which is summed up in the word “balance”: the primary and secondary aromas do not exceed, red fruits, yes, but embraced by the right astringency due to the “youth” of the wine, there’ is one slip into the “confetturosità” (= let pass the term) seen in many other more famous Amarone ….

To 4th place (oh yeah, still according to me!) Amarone Torre del Falesco of Cantina Valpantena, and indeed I would consider the comparison of 2013 with 2011 Reserve … that should be understood evolutionary shores where it could run aground (blissfully) the young and edgy 2013: colored discharge, sanding of gums, zeroing skilled greasy various … has a good weight in flavor tending to the actual perception of salty that I make great companion of red meat and fatty sauces.

3rd place to Bertani, who led here for tasting Amarone Valpantena, the Valley where history began nearly 60 years ago: although 2013 will be the magic of the family, but it is already that it is already routed to the “paper identity “typical of F.lli Bertani: aromas of cherry and black cherry, berries, mitigated by strong (but not excessive) notes of spices and dried fruit, wrapped in softened tannins, almost taught, as decades ago” in family”.

2ndplace for Pietro dal Cero 2010 (yes, 2010 !!!) Ca dei Frati, almost exploding in the mouth in terms of structure, fullness and roundness of tannins that even more are the calling card of the long period in barrel great for disciplinary DOCG mixed nectar between Corvina, Corvinone, Rondinella and Creatine (here there is also the one!) should do to basis of at least 4 years before passing in bottle.

1st place at “Morar” Valentina Cubi: fantastic 2003 (yes, 2003!) led the tasting of Methodists who have passed all of tasting tables to linger until the sweet example of what can acquire perfection in this wine. Color more and more waste, with slight bronze “marsala” color, dry perfumes, fruity, with vivid resin tips issued by plating of barrels and bottled by sedimented rest. Pure Poetry !

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