8# Anteprima Amarone 2013: io c’ero!

Domenica 29.01.2017……ore 13:56…appuntamento sui gradini del Palazzo della Gran Guardia per omaggiare un Rinomato “Signore” del panorama vinicolo italiano, che oggi indossa il suo abito migliore e si concede agli onori dei suoi amatori nella versione 2013 ….

Non sto parlando di qualche Big di filantropia, finanza, cinema, musica o teatro…parlo del famoso Amarone…o “Recioto scapà“…

Si produce da circa 70 anni, utilizzando solo vitigni autoctoni, come richiede al disciplinare DOCG (Corvina, Corvinone e Rondinella) e in così poco tempo ha guadagnato rispetto, spazio nel cuore dei lovers e nei nasi dei professionisti….è conosciuto oltre oceano e grazie ad alcune Famiglie devote (permettetemi di citare la Casa vinicola fondata dai F.lli Bertani a Quinto di Valpantena) è diventato una milestone della produzione italiana, a fianco di Barolo e Brunello.

Le 78 aziende che hanno risposto “sì” hanno presentato l’assaggio dell’annata 2013 (ancora in affinamento in botte, quindi presentato in bottiglia senza etichettatura completa), assieme alla annata 2011, che avendo “sulle spalle” almeno i 4 anni di invecchiamento richiesti pre imbottigliamento…può effigiarsi della denominazione Riserva (…ma non solo: i più curiosi, come me, hanno potuto anche assaporare meraviglie del 2003, come il Morar di Valentina Cubi).

Annata 2013 caratterizzata da inverno lungo, ma mite, primavera piovosa e fresca e con un caldo estivo prolungato soprattutto nella coda finale di settembre che ha posto buone premesse di raccolta e appassimento nei plateaux a partire dal mese di Novembre (per i successivi 4 mesi, sempre come recita la disciplinare)…. e le premesse sul campo, anzi sul bicchiere, sono davvero tutte presenti nel colore, nella lacrima, nel bouquet che si sprigiona al naso e in bocca…per sentire il quale veramente è sufficiente il 1o sorso!

Rapita dai racconti dei vignaioli più esperti e navigati, coinvolta dalle storie delle nuove generazioni che hanno la fortuna familiare di poter intraprendere questa avventura …di crescere e allevare “creature” come queste, stupita da chi si converte anche a dissodare la terra del vigneto, da quanto amore e dedizione prova nei confronti di questo stile di vita.

Il personale Top è stato toccato  dall’assaggio del Morar 2003 di Valentina Cubi (= cosi rotondo, pieno, equilibrato, caldo…e apparentemente cosi giovane, nonostante i 14 anni delle uve originarie impiegate!), e garanzia al 101% l’ho avuta provando l’Amarone 2011(di Valpantena) di Bertani, o il Pietro Dal Cero Amarone 2010 di Ca’ dei Frati, o l’Amarone 2011 di Ca’ Rugate, dove viene preservata l’impronta secca a discapito del retrogusto più ammorbidito, abbracciato da altri produttori. Il contrasto percepibile soprattutto in bocca, tra il 2013 e il 2011 viaggia comunque per tutti sulla falsariga dell’equilibrio dei tannini e dell’astringenza tipica del giovane e mitigato dalla vecchiaia e dalla ulteriore permanenza in botte, nonchè dell’ulteriore riposo in bottiglia.

Il resto è tutto amore personale, pomeriggio entusiasta passato tra eguali amatori….

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