8# Crostini, Cicchetti, Spuncetti e Musetti: ovvero come ti “aperitivo”in Osteria style!

 

Dopo aver deciso cosa bere durante l’aperitivo, bisogna anche decidere cosa mangiarci assieme!E in osservanza ortodossa della filosofia Osteria Style…non si pò non tuffarsi nel meraviglioso universo dei Cicchetti…

Il Vocabolario della Treccani recita: cicchétto s. m. [dal fr. chiquet, der. di chiqueter «sminuzzare»]. – 1. Bicchierino di liquore forte, come acquavite o sim.: bere un c.; ricomparvero più volte a bere cicchetti su cicchetti (Pavese). 2. Ramanzina, rimprovero (in origine, voce del gergo militare): dare, fare, prendere un c.; il caporale s’è preso un bel c. dal capitano; ho avuto un c. dal preside. 3. Nel gergo motoristico, dare il c., far entrare un po’ di carburante nei cilindri per facilitare l’avviamento.”

Ora…né la busta num 1, né la 2, né la 3 fanno al caso nostro….ma la derivazione francese… “chiqueter=sminuzzare” da l’idea logica del risultato che ci troviamo davanti: piccoli pezzetti, assaggini quindi, di un alimento con salsa/contorno in accompagnamento (che potrebbe anche costituire un piatto intero volendo), proposto in versione ristrettissima, per togliere “quella non propria fame, ma più voglia di qualcosa di buono” che le Bollicine magari acuiscono!

Le Osterie sono creatrici e fucine di questo ben di dio….con il tocco di territorio che personalizza “l’offerta” che si presenta davanti al consumatore goloso: Musetto e Cren a Treviso e in Friuli, fritto di pesce a Venezia e un po’ tutto lungo le coste, trancetti di bollito con la Pearà a Verona, salumi (come non ricordare il Sauris, o lo speck di malga, la Porchetta al taglio, la Pitina e il Pastin…) e formaggi (i classici Montasio e Asiago diversamente stagionati, l’Ubriaco sotto vinacce bianche o rosse, il Bastardo e il Morlacco del Grappa, il Formaj di Frant degli altipiani della Carnia….) del territorio, ma anche le più diffuse mozzarelle in carrozza (con alici o senza), sfilacci di carne al pesto, i nervetti in agrodolce, con certe giardiniere croccanti e profumate…e qui smetto perché mi faccio fame da sola!

E sempre le Osterie sono le guardiane preziose di una sorta di memoria storica di questa tradizione, che resiste da secoli nella routine quotidiana dei paesi e delle province….. di cui sentivo parlare mio nonno, e di cui ne parlo con papà…e che frequento con le persone care come se mi sentissi ogni volta a casa mia….

 

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